Chiaia o centro storico, dove conviene dormire a Napoli

Il centro storico è rumoroso, caratteristico e vicino ai monumenti. Chiaia è residenziale, più tranquilla e vicina al mare. Trenta minuti a piedi separano le due zone, quindi la scelta riguarda il tipo di soggiorno.

Sono due esperienze diverse della stessa città, distanti trenta minuti a piedi. Nessuna delle due è oggettivamente migliore, ma sceglierne una senza sapere cosa comporta rovina il soggiorno.

Centro storico

A favore. Sei dentro la Napoli delle cartoline. Spaccanapoli, San Gregorio Armeno, la Cappella Sansevero, le pizzerie storiche, tutto a piedi in dieci minuti. La densità di cose da vedere è la più alta della città.

Contro. Il rumore. I vicoli amplificano ogni suono e la vita notturna prosegue fino a tardi in gran parte dell’anno. Gli appartamenti sono spesso ricavati in edifici antichi con problemi di isolamento acustico e luce.

Chi dorme leggero, chi viaggia con bambini piccoli, chi lavora la mattina presto, di solito qui fatica.

Chiaia

A favore. Zona residenziale, strade più larghe, palazzi ottocenteschi con soffitti alti. Il mare è vicino, i negozi sono i migliori della città, la sera la vita è normale.

Contro. Costa di più, mangiare e bere inclusi. E non è caratteristica: chi cerca l’immagine classica di Napoli deve spostarsi.

Le distanze reali

Da Vico Santa Maria a Cappella Vecchia: Spaccanapoli 1,8 km, Cappella Sansevero 2 km, San Gregorio Armeno 2,2 km, Museo Archeologico 2,2 km. A piedi sono trenta minuti, in metropolitana pochi minuti.

Nella direzione opposta: piazza dei Martiri 70 metri, Teatro San Carlo 610 metri, Castel dell’Ovo 1 km, Lungomare Caracciolo 1,1 km.

Una regola pratica

Il centro storico si visita, Chiaia si abita. Chi viene per vedere sceglie il primo, chi viene per stare sceglie la seconda.

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Le cinque unità di Chiaia, distanze e metrature